Filari di vite nel Collio in autunno
Vigne nel Collio — foto: Cookligan · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Il Friuli è conosciuto soprattutto per i vini bianchi, e le colline dove nascono stanno a est di Udine: sono a portata di gita in giornata, il che rende la città una base comoda per chi vuole capirci qualcosa.

Due zone, una geografia sola

Le due denominazioni collinari più note sono il Collio, verso il confine orientale, e i Colli Orientali del Friuli, più a nord. Sono aree contigue, con paesaggi che si somigliano: filari su pendii dolci, borghi piccoli, e la barriera delle Alpi a chiudere l'orizzonte verso nord.

A guardarle da vicino cambia il suolo, ed è quello che i produttori raccontano per primo quando si entra in cantina.

Come organizzare la giornata

Il modo più sensato è scegliere una zona sola e dedicarle il pomeriggio, invece di provare a coprirle entrambe. Le distanze da Udine sono brevi, ma le strade collinari non si percorrono in fretta — ed è meglio così.

Un avvertimento pratico che vale sempre: se si assaggia, qualcuno deve guidare. Molti produttori richiedono la prenotazione per le visite: conviene contattarli prima invece di presentarsi.

Il vino in appartamento

Non serve necessariamente andare in cantina. Le enoteche e le botteghe di Udine tengono le etichette della regione, e avere un appartamento con cucina significa poter comprare una bottiglia e aprirla la sera, magari sulla terrazza, invece di dover cercare un locale aperto.

I bianchi che hanno fatto la reputazione

La fama del Friuli è legata soprattutto ai bianchi, e alcuni nomi ricorrono sempre: il Friulano, che è il vitigno storico della regione; la Ribolla Gialla, coltivata da secoli in queste colline; la Malvasia e il Sauvignon, che qui trovano un'espressione riconoscibile.

Non è un caso: la combinazione fra i suoli collinari, l'escursione termica e la vicinanza al mare produce vini con una tensione particolare, ed è quella la cifra che i produttori rivendicano.

I rossi e i dolci

Sarebbe però un errore ridurre il Friuli ai bianchi. Sulle colline orientali si coltivano rossi autoctoni come il Refosco dal peduncolo rosso e lo Schioppettino, e c'è il Picolit, vino dolce da uve appassite che ha una storia lunga e una produzione limitata.

Sono etichette che raccontano un territorio molto più stratificato di quanto la reputazione internazionale lasci intendere.

Come si visita una cantina

Le visite in cantina in questa zona sono quasi sempre su appuntamento: molte aziende sono piccole e non hanno personale dedicato all'accoglienza continua. Si scrive o si telefona qualche giorno prima, si concorda l'orario, e spesso a fare la visita è direttamente chi produce.

È un modo di visitare molto diverso da quello industriale, e va rispettato: puntualità, e nessuna aspettativa da parco a tema.

Il vino senza muoversi da Udine

Chi non ha l'auto, o non vuole affrontare il tema della guida, non è tagliato fuori. Le enoteche e le botteghe del centro di Udine tengono le etichette della regione, e nei giorni di Friuli Doc, a settembre, le piazze diventano il modo più rapido per farsi un'idea d'insieme.

Con un appartamento, poi, il vino si porta a casa: si compra una bottiglia in giornata e la si apre la sera, in terrazza se la stagione lo consente.

Un po' di geografia

Il motivo per cui questi vini vengono così bene ha una spiegazione geografica precisa: le colline a est di Udine stanno esattamente fra la barriera delle Alpi Giulie a nord e il mare Adriatico a sud, a poche decine di chilometri da entrambi.

Ne risulta un clima con forti escursioni fra giorno e notte e una ventilazione costante — le condizioni che i produttori indicano come responsabili dell'acidità e della definizione aromatica dei bianchi della zona. Quando in cantina si comincia a parlare di suoli, di ponca e di esposizioni, è di questo che si sta parlando.

Quando andarci

Il periodo più suggestivo per le colline è l'autunno, fra la vendemmia di settembre e i colori di ottobre. La primavera è più tranquilla e spesso più comoda per organizzare le visite, perché le cantine sono meno impegnate.

In entrambi i casi vale la stessa regola: contattare prima, concordare l'orario, e non pianificare più di due visite nella stessa giornata.

Nota pratica: Visite e degustazioni nelle cantine richiedono quasi sempre la prenotazione e hanno orari propri. Contattate i produttori in anticipo tramite i loro canali ufficiali.

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